DAE: Defibrillatore semi-automatico esterno



Defribillatore DAE


Obiettivo cardioprotezione

Ogni anno in Italia vengono colpite da Arresto Cardiaco improvviso circa 60.000 persone, 164 ogni giorno. L’obiettivo del progetto di Cardioprotezione è quello di ridurre la morte clinica extraospedaliera causata da arresto cardiaco improvviso. Per farlo, possono essere fondamentali interventi informativi e formativi sulle tecniche di rianimazione cardio-polmonare RCP ed alla diffusione di Defibrillatori Semi-Automatici esterni sul territorio

Aumentare le probabilità di sopravvivenza

L’intervento di persone formate all’utilizzo del defibrillatore e allo svolgimento di una corretta RCP aumenta sensibilmente le probabilità di sopravvivenza della vittima:
  • una defibrillazione effettuata entro 1 minuto dall’arresto cardiaco può aumentare il tasso di sopravvivenza fino al 90%
  • una defibrillazione effettuata entro 3 minuti dall’arresto cardiaco può aumentare il tasso di sopravvivenza fino al 75%

All you need is life

Per questo il nostro staff è costantemente impegnato nel perseguimento dell’obiettivo di sensibilizzazione e diffusione della cultura della defibrillazione, installando sul territorio postazioni DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) e formando sempre più persone all’utilizzo del defibrillatore e alla messa in pratica delle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Grazie alla consolidata collaborazione con diversi centri di formazione sul territorio nazionale, siamo in grado di offrire interventi formativi di BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), riferiti all’utilizzo del DAE e alle procedure di Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP).

Cos’è un arresto cardiaco?

Un arresto cardiaco si verifica quando una disfunzione elettrica del cuore causa un immediato arresto del battito.
I sintomi dell’arresto cardiaco si manifestano improvvisamente. Una vittima di arresto cardiaco collassa e perde conoscenza. Le vittime non hanno battito cardiaco e faticano a respirare o non riescono a respirare affatto. Senza cure, la morte può avvenire in pochi minuti. Le vittime dovrebbero essere collegate prima possibile ad un defibrillatore semi-automatico esterno (DAE).
Un DAE può analizzare il ritmo del cuore di una persona, in modo sa determinare se sia necessaria una scarica elettrica per defibrillare il cuore. Alcuni ritmi non sono defibrillabili, ma in ogni caso, il soccorritore dovrebbe effettuare una rianimazione cardiopolmonare (RCP).
Cosa fare in questi casi?
  • Chiamare aiuto contattando il 112/118
  • Effettuare una RCP di alta qualità
  • Utilizzare un DAE

Cos’è un infarto?

Un infarto si verifica quando il flusso di sangue nei vasi che nutrono il cuore (coronarie) è ostacolato da un’ostruzione.
I sintomi dell’infarto possono essere vari: alcune volte può avvenire all’improvviso, altre volte può iniziare lentamente e continuare per ore, giorni o settimane. Tra i sintomi si possono includere dolore o fastidio al petto, alla schiena o alla mandibola, respiro affannoso, sudore fresdo e/o nausea e vomito. A differenza dell’arresto cardiaco, il cuore solitamente non smette di battere.
Se la coronaria non si sblocca rapidamente, la sezione del cuore non ossigenata dal sangue inizia a morire. Più tempo una persona rimane senza cure, maggiore sarà il danno.
 
Cosa fare in questi casi?
  • Chiamare aiuto contattando il 112/118
  • Masticare ed ingoiare un’aspirina
  • Se la vittima perde conoscenza, iniziare una RCP

Dove installare il DAE?

Il defibrillatore può essere installato in tantissime realtà.


Aziende


Centri sportivi

Attività commerciali


Condomini

Lughi pubblici


Centri ricreativi

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